Riduci tempi, errori e costi operativi grazie all’accesso a dati certificati e all’integrazione con la PA
PDND e Utility
Interoperabilità e dati certificati per i servizi energetici
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) abilita lo scambio sicuro, standardizzato e tracciabile di informazioni tra Pubblica Amministrazione e operatori privati.
Per il settore Utility, rappresenta un cambio di paradigma: passare da processi basati su autocertificazioni a un modello fondato su dati certificati, interoperabili e automatizzati.
Il risultato? Processi più veloci, meno errori e nuovi servizi digitali ad alto valore.
Perché è strategica per le Utility
Grazie alla PDND, le Utility possono accedere in tempo reale a dati affidabili e certificati, abilitando una gestione più efficiente dei processi core.
In particolare, è possibile:
- Verificare dati anagrafici certificati (ANPR) in tempo reale
- Accedere a informazioni su residenza, nuclei familiari e requisiti per servizi regolati
- Automatizzare i controlli su clienti, imprese e Pubblica Amministrazione
- Ridurre drasticamente la documentazione richiesta al cliente (addio autocertificazioni)
- Velocizzare attivazioni, volture e gestione contrattuale
Risultato
- Onboarding cliente automatizzato
- Attivazione forniture più veloce
- Riduzione errori e costi operativi
- Migliore qualità e affidabilità del dato
- Nuovi servizi digitali basati su dati certificati
Le sfide da affrontare
L’introduzione della PDND richiede un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche organizzativa e culturale.
Le principali sfide per le Utility includono:
- Integrazione delle API PDND nei sistemi esistenti
- Sicurezza e gestione delle identità digitali
- Governance e qualità del dato
- Modernizzazione delle architetture applicative
- Interoperabilità tra sistemi interni e con la Pubblica Amministrazione
Affrontarle in modo strutturato è fondamentale per trasformare un obbligo normativo in un reale vantaggio competitivo.
Come Profesia supporta le Utility
Profesia affianca le Utility in tutte le fasi del percorso di adozione della PDND, con un approccio concreto e orientato al risultato:
- Analisi delle opportunità e dei casi d’uso
- Progettazione dell’architettura di integrazione
- Sviluppo e integrazione delle API
- Definizione di modelli di governance e sicurezza
- Modernizzazione delle piattaforme applicative
L’obiettivo è trasformare l’accesso ai dati in valore tangibile per il business.
FAQ
La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) è l’infrastruttura che abilita lo scambio interoperabile di dati tra Pubblica Amministrazione e soggetti autorizzati, inclusi gli operatori privati. Per le Utility, significa poter accedere a dati certificati per semplificare e automatizzare processi chiave.
1Tra i principali dati accessibili ci sono quelli anagrafici certificati (ANPR), informazioni su residenza e nuclei familiari e altri dati utili per l’erogazione di servizi regolati, nel rispetto delle normative vigenti.
I benefici includono onboarding più veloce, riduzione della documentazione richiesta ai clienti, maggiore qualità del dato, meno errori operativi e possibilità di sviluppare nuovi servizi digitali basati su dati certificati.
Le principali sfide riguardano l’integrazione delle API nei sistemi esistenti, la gestione della sicurezza e delle identità digitali, la governance del dato e la modernizzazione delle architetture applicative.
l primo passo è identificare i casi d’uso a maggior valore, valutare l’impatto sui processi esistenti e definire un’architettura di integrazione. È fondamentale affiancarsi a partner con competenze specifiche su interoperabilità e API.
Scarica il whitepaper sulla PDND dedicato alle Utility
Scopri come sfruttare la Piattaforma Digitale Nazionale Dati per innovare i servizi, semplificare i processi e creare nuove opportunità di business.
All’interno troverai:
• cos’è la PDND e come funziona
• perché rappresenta una grande opportunità per il settore Utility
• i principali casi d’uso per le Utility
• le sfide tecnologiche e organizzative
• indicazioni pratiche su come aderire alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati