Domande frequenti su obblighi e integrazione
Il wallet digitale apre nuove possibilità per identificare i clienti, verificare attributi e accedere ai servizi online. Per le aziende italiane, prepararsi significa capire quali processi sono coinvolti, quali obblighi si applicano e come integrare il wallet con i sistemi esistenti.
La scadenza centrale per determinate imprese private è il 24 dicembre 2027. L’obbligo nasce dal quadro europeo eIDAS e riguarda l’accettazione degli EUDI Wallet conformi, non esclusivamente del wallet italiano.
Profesia affianca le aziende nell’analisi del caso d’uso e nella progettazione dell’integrazione, dai requisiti tecnici alla definizione di un Proof of Concept.
IT-Wallet e quadro europeo: il collegamento per le aziende italiane
IT-Wallet è il sistema italiano di portafoglio digitale, che comprende il portafoglio pubblico integrato nell’app IO e prevede portafogli forniti da operatori privati. Il sistema segue un percorso di progressivo adeguamento al quadro europeo dell’identità digitale.
EUDI Wallet è il portafoglio europeo di identità digitale, disciplinato dal regolamento eIDAS aggiornato. È a questo quadro che fanno riferimento gli obblighi europei di accettazione.
Per un’azienda italiana, progettare l’integrazione con IT-Wallet significa quindi considerare anche l’evoluzione verso l’interoperabilità europea. Le funzionalità già disponibili in “Documenti su IO” non implicano che ogni documento sia già utilizzabile in qualsiasi processo aziendale online. Fonte: Dipartimento per la trasformazione digitale.
Le scadenze e i soggetti coinvolti
| Soggetto | Scadenza o riferimento | Che cosa deve fare |
|---|---|---|
| Stati membri UE, Italia compresa | 24 dicembre 2026 | Mettere a disposizione almeno un EUDI Wallet conforme. |
| Imprese private soggette all’art. 5f, par. 2 | 24 dicembre 2027 | Accettare anche l’EUDI Wallet per l’identificazione online, su richiesta volontaria dell’utente. |
| Enti pubblici | Art. 5f, par. 1: nessun differimento di 36 mesi | Accettare il wallet nei servizi online per i quali è richiesta identificazione e autenticazione elettronica. |
| Piattaforme online di dimensioni molto grandi — VLOP | Art. 5f, par. 3: nessun differimento di 36 mesi | Accettare e facilitare il wallet quando richiedono autenticazione, su richiesta volontaria dell’utente. |
Le date del 2026 e del 2027 derivano dai termini di 24 e 36 mesi decorrenti dal 24 dicembre 2024, entrata in vigore degli atti attuativi pertinenti. Il termine del 2027 previsto per determinate imprese private non va esteso automaticamente a enti pubblici e VLOP. Fonti: regolamento UE 2024/1183, regolamento di esecuzione UE 2024/2981.
Quali imprese italiane rientrano nell’obbligo del 2027
L’obbligo riguarda le imprese private che devono utilizzare autenticazione forte per l’identificazione online, in forza di una legge europea, di una legge nazionale oppure di un contratto, con esclusione delle microimprese e delle piccole imprese.
| Classe di impresa | Obbligo di accettazione entro il 24 dicembre 2027 |
|---|---|
| Microimpresa | Esclusa dallo specifico obbligo dell’art. 5f, par. 2. |
| Piccola impresa | Esclusa dallo stesso obbligo. |
| Media impresa | Sì, per i servizi soggetti ad autenticazione forte per identificazione online per legge o contratto. |
| Grande impresa | Sì, alle medesime condizioni. |
| Impresa senza servizi che soddisfano tali condizioni | Nessun obbligo generalizzato derivante da questa disposizione; possibile adesione volontaria. |
L’esclusione non riguarda tutte le PMI: le medie imprese possono essere soggette all’obbligo. Fonte: articolo 5f del regolamento eIDAS aggiornato.
Per individuare microimprese e piccole imprese si applica la definizione UE:
| Categoria | Occupati | Requisito economico |
|---|---|---|
| Microimpresa | Meno di 10 | Fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. |
| Piccola impresa | Meno di 50 | Fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro. |
La classificazione considera anche le regole sulle imprese associate e collegate. Il solo numero di dipendenti della singola società non è sufficiente a determinare l’esclusione. Fonte: Commissione europea, definizione delle PMI.
Quali settori devono valutare l’impatto
Il quadro europeo cita espressamente diversi settori:
| Ambito | Settori indicati |
|---|---|
| Finanza | Banche e servizi finanziari |
| Servizi essenziali | Energia, acqua potabile, sanità e sicurezza sociale |
| Mobilità e comunicazioni | Trasporti, servizi postali e telecomunicazioni |
| Altri ambiti | Infrastrutture digitali e istruzione |
L’elenco non è un automatismo: appartenere a uno di questi settori non rende obbligati tutti i servizi dell’azienda. Occorre verificare dove sussiste il vincolo legale o contrattuale di autenticazione forte per l’identificazione online. Fonte: Garante europeo della protezione dei dati.
Per una prima valutazione, l’azienda può partire da tre domande:
-
Quali servizi richiedono l’identificazione online dell’utente?
-
Per quali servizi una legge o un contratto impone l’autenticazione forte?
-
L’impresa rientra nell’esclusione prevista
Prepara i tuoi servizi a IT-Wallet
Vuoi valutare come integrare il wallet digitale nei tuoi processi aziendali? Compila il modulo e raccontaci la tua esigenza: il team Profesia ti contatterà per approfondire il caso d’uso e individuare i prossimi passi.
Compila il modulo e Richiedi un confronto con Profesia